Indennità di frontiera per il personale che espleta funzioni di Polizia di Frontiera. Lettera al Ministro dell’Interno.

Indennità di frontiera per il personale che espleta funzioni di Polizia di Frontiera. Lettera al Ministro dell’Interno.

OGGETTO: indennità di frontiera per il personale che espleta funzioni di Polizia di Frontiera.-

Richiesta urgente di incontro.

Ill.mi Ministri,

da tempo questa Segreteria Nazionale nell’ambito delle numerose attività sindacali volte alla tutela dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato, nonché al miglioramento delle loro condizioni lavorative, ha intrapreso un cammino per far riconoscere, al personale in servizio presso le frontiere aeree e marittime d’Italia, una indennità di compensazione per il lavoro svolto, sul modello delle convenzioni già stipulate dal Ministero dell’ Interno con altri Enti privati, quali ad esempio Polizia Stradale, Polizia Postale, Polizia Ferroviaria.

Il lungo percorso è iniziato nel 2011 con una raccolta di firme per una proposta di legge d’iniziativa politico popolare tendente a far riconoscere appunto questa indennità al personale impiegato in tale settore, aeroportuale e portuale.

E’ poi proseguito con interrogazioni parlamentari ed incontri presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ove, in tutte le interlocuzioni, è stata riconosciuta la legittimità e la fondatezza delle richieste avanzate, in quanto avrebbero reso equità a tutto quel personale che di fatto lavora principalmente o connaturalmente per Società private.

Di non minore importanza, è il fatto che per il Ministero dell’Interno e per il Governo, l’eventuale corresponsione di tale indennità non avrebbe comportato e non comporterebbe alcun onere economico, e sarebbe certamente un grosso incentivo per i colleghi interessati.

Nella circostanza, infatti, avevamo anche proposto di reperire le somme necessarie per l’indennità in argomento con parte delle somme raccolte dalle varie società private che gestiscono i vari scali aerei e marittimi d’Italia, tramite una piccola percentuale da scorporare dalla quota che i passeggeri già pagano al momento dell’acquisto del biglietto o titolo di viaggio proprio per la sicurezza.

La questione, di grande importanze per donne e uomini in uniforme, fu riproposta anche alle diverse compagine governative che da allora si sono succedute ed affrontate anche in seno al Dipartimento della P.S., senza giungere, tuttavia, mai, ad una definizione, in quanto, pur riconoscendone la positiva ragione, sarebbe stato necessario intervenire con piccole modifiche normative al D.M. di riferimento.

Ciò premesso, la Scrivente O.S., con la presente, chiede alle SS.LL., che non solo hanno più volte ricordato ma anche concretamente dimostrato di avere a cuore il lavoro svolto delle Forze di Polizia, di voler riprendere la richiesta testé rappresentata, accordandole al più presto un incontro, per ridiscutere la questione in maniera approfondita al fine di far riconoscere ai poliziotti delle frontiere aeree e marittime nazionali una indennità per la particolarità del gravoso lavoro svolto che, sempre di più, assume una cruciale rilevanza per la tutela dei confini dello stato da un’immigrazione incontrollata e da minacce di natura terroristica.

Rimanendo in attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per porgere i più cordiali saluti.

La lettera

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